Appello per il referendum sulle pensioni

Pubblicato il da Ezzelini Storti Giuliano

 

Perc  appoggiamo   il  referendum   abrogativo   della  “riforma”   delle pensioni di Fornero e Monti e invitiamo a sostenerlo, assieme ai due referendum per i diritti del lavoro.

 

 

La “riforma” delle pensioni, al pari della manomissione dell’articolo 18 e della volontà di distruggere la contrattazione collettiva e i diritti del lavoro attraverso l’articolo 8, è parte organica della profonda regressione  sociale, civile e democratica,  a cui le politiche iperliberiste  europee e del governo Monti stanno condannando le nostre società.

 

Le  misure  assunte  rappresentano  una  controriforma  strutturale  destinata  ad  aggravare  la  crisi  e  a

produrre conseguenze negative gravissime sull’insieme del corpo sociale.

 

Sarà  così  per  la maggior  parte  delle  lavoratrici  e dei  lavoratori  dipendenti,  in particolare  per  tutti coloro  che  svolgono  lavoro  operaio  ed  esecutivo,  per  i  quali  è  persino  fisicamente  insostenibile lavorare fino a 67 anni e in prospettiva fino a 70.

 

Sarà così per tutti coloro che, espulsi dai luoghi di lavoro per gli effetti della crisi, rischiano di trovarsi senza nessun reddito, con un aumento esponenziale della precarietà e dell’insicurezza del vivere, come accade già oggi per gli “esodati”, diventati loro malgrado il simbolo sacrificale di politiche rigoriste e insipienti.  

 

Pesantissime sono le conseguenze per le donne, che già prima della controriforma non riuscivano a raggiungere  i requisiti per la pensione di anzianità, tra precarietà  e percorsi lavorativi discontinui,  a causa delle tante discriminazioni  di genere persistenti nel nostro sistema produttivo e in ragione del doppio lavoro, pagato nella produzione di beni e servizi, e non pagato, “di cura”, nelle case. Lavoro non pagato che continua a scaricarsi soprattutto sulle donne, specie quando il sistema del welfare viene smantellato e privatizzato, i diritti ridotti a privilegi, le politiche di condivisione delle responsabilità di cura, considerate un lusso.

 

Le giovani generazioni infine, in nome delle quali si è affermato fosse necessaria la riforma, vedranno invece  ulteriormente   compromessa   la  possibilità   di  accedere   ad  un  posto  di  lavoro,   perché   la permanenza degli anziani al lavoro contribuisce a bloccare ogni mobilità sociale. In un sistema di precariato a vita, la pensione pubblica sarà per chi si affaccia oggi al mercato del lavoro, meno che “una mancia” a causa dell’intervento  operato in passato sui coefficienti di trasformazione  e della riduzione del loro rendimento.

 

La controriforma delle pensioni realizza in realtà il più violento aumento dell’orario di lavoro nell’arco della vita, dal dopoguerra ad oggi, proprio nel periodo di più grave recessione economica quando per uscire dalla crisi, sarebbero necessarie politiche opposte: di redistribuzione del lavoro attraverso la riduzione  dell’orario  e  sarebbe  indispensabile  investire  sull’occupazione  e  la  sua  qualità,  definita anche dalla sostenibilità dell’intreccio tra vite e lavori di donne e uomini.  

 

L’iniquità della controriforma  è sottolineata inoltre dal fatto che essa non è motivata in nessun modo da problemi  di  sostenibilità  del  sistema  pensionistico  preesistente,  come  comprovano  studi dell’Eurostat  e dello  stesso  nucleo  di valutazione  del Ministero  del Lavoro  , ma solo dalla scelta  di utilizzare i contributi versati per le pensioni per fare “cassa” nell’immediato  e arrivare in prospettiva allo smantellamento del sistema pubblico a favore dei fondi privati.

 

 

Per questi motivi la campagna di raccolta firme per l’abrogazione  della controriforma  pensionistica  è importante. Insieme ai referendum sul lavoro rappresenta la possibilità di dare voce al disagio sociale sempre più grave prodotto dalle politiche del governo Monti e dell’Unione Europea, ed un’opportunità per   cercare   di  costruire   una   piattaforma   di  cambiamento   che   viva   nella   società   attraverso   il protagonismo diretto dei cittadini e delle cittadine, restituendo loro iniziativa politica e sovranità.

 

Francesco Bardinella, Fiom ILVA Taranto

 

Riccardo Bellofiore, economista

 

Fausto Bertinotti, direttore  di Alternative per il Socialismo

 

Francesco Brigati, Fiom ILVA Taranto

 

Maria Grazia Campari, giurista femminista

 

Roberto D’Andrea, segreteria nazionale NIDIL CGIL Ciro D’Alessio, Fiom Fiat Pomigliano

Antonio Di Luca, Fiom Fiat Pomigliano Anna Fedeli, segreteria nazionale FLC CGIL Gianni Ferrara, costituzionalista

Sandra Fioccardo, Fiom Aviogroup

 

Francesca Koch, femminista, Casa Internazionale delle donne di Roma

 

Alfonso Gianni, direttore di “Cercare ancora” Beniamino Lami, segreteria nazionale SPI CGIL Monica Lanfranco, giornalista, direttora di Marea Nina Leone,  Fiom Fiat Mirafiori

Mimmo Loffredo, Fiom Fiat Pomigliano

 

Alberto Lucarelli, costituzionalista

 

Giovanni Mazzetti, economista

 

Pietro Passarino, segreteria regionale CGIL Piemonte

 

Nicoletta Pirrotta, femminista

 

Sabina Petrucci, resp. Ufficio Europa FIOM Antonella Picchio, economista, femminista Bianca Pomeranzi, femminista

Marco Revelli, sociologo

 

Gianni Rinaldini, coordinatore nazionale de La Cgil che vogliamo

 

Patrizia Sentinelli, Altramente Antonella Stirati, economista Massimo Torelli, attivist

 

Vicenza:

 

Cinzia Bottene - Consigliere Comunale Vicenza / No dal Molin

Tiziana Comparin - RSU Filivivi

Federica Perin - RSU Filivivi

Gianpaolo Zanni - Segreteria Confederale CGIL Vicenza

Maurizio Ferron - Segretario Generale FIOM CGIL Vicenza

Moreno Turcato - RSU Comune di Valdagno

Luca Battaglia - Segretario Generale FILT CGIL

Sonia Benetti - RSU Miroglio (ex Raumer)

Morgan Prebianca - Segreteria Prov.le FIOM CGIL Vicenza

Giuseppe Pianalto - RSU Marelli

MIchele Cortese - RSU Bayer

Nicola Dal Zotto - Direttivo Camera del Lavoro CGIL Vicenza

Giuliano Ezzelini Storti - RSU M.C.S. Italia

NIcola Finato - RSU Luxy

Luigi Busato - RSU Opedale Valdagno

Marcello Limoli - RSA Pizeta

Roberta Fochesato - RSU Valentino F. G. Eros Crocco - RSU F.I.S.

Giancarlo Maistrello - RSU F.I.S. Daniele Peretto - RSU F.I.S. Marco Zanoni- RSU F.I.S.

Marco Ferron - RSU F.I.S. Fabio Marcon - RSU F.I.S. Stefano Zanni - RSU F.I.S.

Andrea Zaupa - Direttivo FILCTEM CGIL Vicenza Dimitri Spanevello - Direttivo FILCTEM CGIL Vicenza Angiolino Mario Barbieri - Consigliere Comunale Brogliano Christian Farina - Consigliere Comunale Brogliano

Paola Facchinello - Consigliere Comunale Bassano D. G. Adriano Zanolla - Direttivo SPI CGIL Vicenza

Francois Bruzzo - Professore IULM Milano

Sarah Scarponi - RSU Bottega Veneta

Michele Mazzù - Rapp. Studenti Liceo Quadri Vicenza

Marco Maraschin - RSU Mecc Alte

Yesemin Gava - Rappresentante Liceo Martini Vicenza

Edoardo Polighetti - Liceo Martini Vicenza

Luca Bertok - RSU L.E.G.O.

Roberta Daniele - RSU Valentino F.G.

 

 

 

 

 

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