Comunicato stampa - sulla Bayer di Mussolente(VI) interrogazione in Regione di Pettenò(PRC-FDS), Ezzelini(PRC-FDS):adesso diventi vertenza di Territorio!

Pubblicato il da Ezzelini Storti Giuliano

Anche il Partito della Rifondazione Comunista - Federazione della Sinistra scende in campo sul caso Bayer di Mussolente (VI) con una interrogazione in Regione Veneto a firma del proprio Consigliere Pietrangelo Pettenò(di cui si allega copia)

Ci uniamo, quindi, a tutte le prese di posizione e azioni che si sono mosse fino ad oggi sul territorio bassanese in difesa dell'occupazione e del sito BMS.

Siamo convinti che pero' non bastino prese di posizione o interrogazioni: dobbiamo fare un salto di qualità!

La questione Bayer, per le sue caratteristiche, per la distribuzione territoriale dei dipendenti che la fabbrica di Musssolente ha, deve diventare non una vertenza sindacale fra le tante, ma una vera e propria vertenza di territorio dove i sindaci e la politica locale possano portare il loro contributo positivo alla soluzione del problema.

Considerato il fatto, poi, che stiamo parlando di una società in attivo e non in crisi economica.

Nei prossimi giorni ci muoveremo affinché quanto sopra auspicato diventi realtà.

Distinti saluti


Giuliano Ezzelini Storti
Segretario Provinciale di Vicenza
Rifondazione Comunista
Federazione della Sinistra

 

 

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CONSIGLIO REGIONALE DEL VENETO

NONA LEGISLATURA

 

 

INTERROGAZIONE A RISPOSTA IMMEDIATA N. 

 

 

LA REGIONE INTERVENGA PRESSO IL GRUPPO BAYER, PER IMPEDIRE I LICENZIAMENTI DELLE LAVORATRICI E LAVORATORI DELLA BMS DI MUSSOLENTE (VI)

Presentata il   24 LUGLIO 2012  dal consigliere Pietrangelo Pettenò

 

Premesso che

            il Gruppo Bayer, ha recentemente annunciato di voler procedere alla dismissione dello stabilimento BMS di Mussolente; una decisione assunta dalla multinazionale tedesca nonostante si tratti di uno stabilimento assolutamente efficiente e all’avanguardia, sia in termini di sviluppo tecnologico degli impianti che di professionalità acquisita dai lavoratori.

Considerato che

            la decisione di delocalizzare le produzioni di poliuretanici in Germania, in Spagna e in Danimarca mette a forte repentaglio il futuro di circa 50 famiglie e depaupererà il territorio vicentino di un’importante realtà industriale del settore chimico, settore tradizionalmente trainante per la manifattura ad alto valore aggiunto.

 

Appreso che

            la multinazionale avrebbe indicato come data di scadenza di ogni attività lavorative in Italia il 31/12/2012.  Una scelta temporale che rende complessa una procedura condivisa per la ricerca di soluzioni atte a garantire procedure reali di tutela occupazionale, che sta spingendo le organizzazioni sindacali a dichiarare lo stato di agitazione dei lavoratori del Gruppo Bayer in tutte le aziende che ioperano sul territorio nazionale;

 

si chiede alla Giunta regionale

            di intervenire  per farsi garante dell’avvio di un serio confronto tra RSU, OO.SS territoriali, l’Azienda e per evitare che  quest’ultima ponga in essere scelte unilaterali che compromettano ogni possibile soluzione positiva

 

 

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