Interrogazione Regionale su scuole Recoaro: facciamo chiarezza e diamo un futuro ai bambini ?

Pubblicato il da Ezzelini Storti Giuliano

É stata presentata oggi alla Regione Veneto un'interrogazione a firma Pettenò PRC-FDS,di cui si allega copia, sulle scuole di Recoaro recentemente finite nei container per opera del Sindaco Perlotto.

L'interrogazione, fatta su spinta del partito provinciale, é stata presentata per fare chiarezza su tutto l'operato amministrativo, Regionale e Comunale, che ha portato a rendere inagibili le scuole di Recoaro e per avere tempi certi sul quando i ragazzi potranno avere una vera nuova struttura e non dei container che rendono l'attività didattica a dir poco difficile.

A differenza di un'amministrazione comunale incompetente e puramente mediatica, noi agiamo concretamente per fare chiarezza e per dare un futuro a Recoaro e ai suoi figli.

 

Giuliano Ezzelini Storti

Segretario Provinciale di Vicenza

Rifondazione Comunista - Federazione della Sinistra

 

 

 

CONSIGLIO REGIONALE DEL VENETO

NONA LEGISLATURA

 

INTERROGAZIONE A RISPOSTA IMMEDIATA  N. 

 

RECOARO TERME COME L’AQUILA: I 400 ALUNNI DELL’ISTITUTO FLORIANI FANNO LEZIONE NEI CONTAINER

Presentata in data 17 febbraio 2012 dal consigliere Pietrangelo Pettenò

 

Premesso che

dal 9 gennaio scorso  gli alunni dell’istituto Floriani fanno lezione in container della società austriaca Cyx Container, che ha montato strutture simili nelle zone terremotate dell’Abruzzo. Le “scuole del centro” sono state dichiarate inagibili dopo il distacco di pezzi di intonaco l’estate scorsa, e in pochi giorni è partita la macchina del trasloco, con il placet (e i soldi) della Regione. I container hanno preso il posto di un campo da calcio in terra battuta, l’unico del centro, di fronte al vecchio istituto: è stato colmato di cemento e di sottoservizi per far spazio ai moduli. Le opere di urbanizzazione sono costate 250 mila euro (in gran parte finanziate dalla Regione), il noleggio dei 90 moduli fino a fine giugno 2012 altri 207 mila euro, cifra levitata a 227 mila euro per ospitare gli uffici.

Considerato che

la decisione improvvisa del trasloco ha sollevato alcuni interrogativi relativi alle ingenti spese sostenute in quest’ultimi anni per aggiustare il tetto della vecchia scuola: 447 mila euro in dieci anni, come hanno ricostruito i media locali. L’ultima volta nel febbraio 2010, quando il Comune ha approvato lavori di “consolidamento ed impermeabilizzazione” del tetto della scuola (110 mila euro, ancora soldi della Regione), proprio quel tetto che ora il Comune afferma di non poter sopportare «carichi aggiuntivi», cioè la neve.

Ritenuto

incongruo che la Regione abbia messo i soldi per urbanizzare un campo da calcio quando è proprietaria degli impianti termali, chiusi per la maggior parte dell’anno. Nei vasti spazi delle terme ci sono già servizi igienici, uffici, un parco immenso, parcheggi. I container non si potevano montare là? Intanto la mensa scolastica (usata anche dai dipendenti comunali) ora è appaltata all’istituto alberghiero Artusi, palestra e laboratori didattici non ci sono, e non si può non considerare l’insalubrità dei container in cui i ragazzi sono costretti.

Si chiede alla Giunta Regionale

                 di avere chiarimenti in riferimento all’utilizzo dei contributi regionali per i lavori eseguiti  negli stabili dell’ Istituto Floriani di Recoaro, di sapere le ragioni della scelta per l’ubicazione provvisoria dei container nonché le ipotesi di intervento per la realizzazione delle nuove scuole

 

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