Perché tirare in ballo gli alpini per parlare di "Bassano Pride"? La destra non sa più che dire: sabato, se non ritrattano, sfilero' al fianco del Circolo Tondelli da Alpino con il cappello Alpino!
Nel 2000 a Bassano del Grappa, nella caserma "Monte Grappa", ho fatto il militare come Volontario nell'esercito al 7 rgt Alpini Feltre.
Fino all'anno scorso sono stato iscritto all'ANA del mio paese e fin da bambino, con mio zio, ho sempre partecipato alle feste degli Alpini.
Mio padre ha fatto l'artigliere Alpino alla Caserma "Montegrappa" di Bassano.
Mio nonno é stato un Alpino, dopo aver fatto il partigiano, finita la seconda guerra mondiale.
Sabato, assieme al mio partito, sarò a Bassano per manifestare al "Bassano PRIDE" e non ci trovo nulla di strano, tanto meno se passera' vicino al "Ponte degli Alpini".
Ponte su cui, al congedo, ho sfilato con i miei commilitoni.
Per questa ragione trovo inutile, strumentale, stucchevole coinvolgere da parte della destra dei Finco, Donazzan e camerati, il simbolo degli alpini per fare una strumentale polemica contro la manifestazione.
Chi usa questi mezzi non rispetta, ma offende gli Alpini che non hanno di certo bisogno di questi "falsi paladini" per rimarcare la loro storia.
Chiedo a Donazzan e a Finco di ritrattare, altrimenti sabato sfilero' con il cappello Alpino per dare un segnale forte che impedisca alla destra di strumentalizzare una storia fatta di ben altri valori.
Distinti saluti
Giuliano Ezzelini Storti
Segretario Provinciale di Vicenza
Rifondazione Comunista
Federazione della Sinistra