vertenza Deboni autotrasporti di Bolzano Vicentino

Pubblicato il da Ezzelini Storti Giuliano

 

I lavoratori della DE BONI AUTOTRASPORTI di Bolzano Vicentino non vogliono mollare.

Da quattro giorni e tre notti presidiano la sede dell’azienda e vogliono gli stipendi che non  percepiscono dal mese di Dicembre.

Dichiarano di lavorare  sfruttati e non pagati da imprenditori senza scrupoli che li utilizzano e  non li pagano.

Al silenzio dell’amministratore delegato della De Boni Autotrasporti , i lavoratori hanno da oggi dichiarato lo sciopero della fame.

Il PRC-FDS Federazione di Vicenza esprime ai lavoratori in lotta piena solidarietà e sostegno; impegna e mette a disposizione  le proprie strutture locali per qualsiasi iniziativa le organizzazioni sindacali vorranno fare; con una propria delegazione, di concerto con le OO.SS., incontrerà a breve le maestranze per trovare assieme una soluzione alla loro situazione difficile.; verificherà nelle prossime ore le azioni, possibile interrogazione in Regione, per far intervenire le istituzioni per agevolare la risoluzione della controversia in atto.

Questo ennesimo fatto mette alla luce pero' che nella crisi, ancora una volta, qualcuno pensa di sopravvivere sulle spalle dei lavoratori: é  semplicemente inaccetabile!

Distinti saluti
Giuliano Ezzelini Storti
Segretario Provinciale di Vicenza
Rifondazione Comunista
Federazione della Sinistra

 

 

 

 

 

 

CONSIGLIO REGIONALE DEL VENETO

NONA LEGISLATURA

 

 

INTERROGAZIONE A RISPOSTA IMMEDIATA N. 

 

 

SOLIDARIETA’ AI LAVORATORI  DELLA DE BONI  AUTOTRASPORTI DI BOLZANO VICENTINO 

Interrogazione  presentata 28 marzo 2012  dal consigliere Pietrangelo Pettenò

 

Premesso che

         i lavoratori della DE BONI AUTOTRASPORTI di Bolzano Vicentino giorno e notte stanno  presidiano la sede dell’azienda e vogliono gli stipendi che non  percepiscono dal mese di Dicembre e protestano per una  condizione di lavoro sempre più difficile, dove prevalgono logiche di sfruttamento inaccettabili;

         dalle denuncie dei lavoratori emerge un quadro inquietante: dal ricatto di contratti a tempo determinato, all’utilizzo di mezzi scassati, con gravi rischi per la propria ed altrui sicurezza;

         i lavoratori, a fronte dei silenzi dell’Azienda,  hanno da oggi dichiarato lo sciopero della fame. Si tratta di una forma di lotta estrema che impone alle istituzioni ed alle autorità un rapido intervento

 

Si chiede alla Giunta Regionale se intenda

         intervenire con urgenza  per favorire l’avvio del confronto tra le parti, per la ricerca di  una soluzione condivisa,  promuovendo la costituzione di un tavolo che vede assieme alle parti sociali, le istituzioni e lo stesso Prefetto, come chiesto dalle organizzazioni dei lavoratori

 

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